Piccolo trovatello!

Un articolo che un pò esce dalla completa naturalità che contraddistingue questo blog!
Un giorno di assoluta rilassatezza in compagnia di amici ( Paolo, Carlo ) e un piccolo trovatello, un pullo di allocco, l’unico stringiforme che ha saputo catturare senza preavviso tutto il mio interesse!

Per me è stato un’esperienza fuori dal comune, un piccolo di allocco lì, a pochi cm dal mio naso, già così con quel suo piumaggio morbido e paffuttello riusciva ad esprimere tutta la potenza che solo questi stringiformi sanno fare!
Piccolo trovatello perchè è stato recapitato nelle mani sicure dell’amico Ivano, per essere  svezzato! quando l’abbiamo visto era già grandicello quindi le sue energie erano ritornate a dare vità ai suoni naturali del bosco! e tra pochissimo tempo potrà iniziare a conoscere tutto il suo habitat naturale

3 foto dove ho voluto a tutti costi ridonargli la sua completa naturalità!

per ultima la foto che mi da la sensazione di essere riuscito nell’intento

~ di viverelanatura su giugno 9, 2011.

6 Risposte to “Piccolo trovatello!”

  1. Ciao Stefano, non é facile imprimere credibiitá ad un immagine quando questa ritrae dei pulli o giovani di altre specie, i primi comment sono “tanto é solo un giovane” e spesso i soggetti hanno la faccia di chi è stato messo in posa “manipolato” proprio perchè giovane e non conosce di cosa siano capaci certi umani. Trovo che sei riuscito a non rendere banali queste immagini di cui apprezzo la prima e la terza, a presto e grazie

    • Ciao Roberto,
      Grazie come sempre! Certo, avere persone come Ivano e’ molto importante per noi!
      Grazie a lui questo allocco tra poco tempo sarà libero di volteggiare tra i boschi, per me è stata un’esperienza didattica enorme, e forse per questo il risultato delle foto mi soddisfa, inquanto intravedo il suo futuro
      Grazie Ste

    • Ciao Roberto,
      come sai bene, la mia impostazione mi porta verso la foto documentativa.
      Non avendo una cultura fotografica, per foto di stile diverso tendo ad andare a sensazione, al trasporto emotivo che la foto mi dà. Mi permetto lo stesso un intervento.
      All’oscuro di tecnica e quant’altro, mi faccio trasportare, controcorrente, dalla seconda: magari avrà delle delle imperfezioni, ma l’espressione mi piace per descrivere la tristezza della semi-cattività, seppur temporanea, quasi fosse un animale chiuso in una teca di vetro verde. La macchia bianca mi da quasi l’idea di una folata di vento, un sospiro di chi non può essere libero.
      Forse debbo dormire di più

      • Ciao DDONATI.it :mrgreen:
        che devi dormire di più penso che non ci sono dubbi!😀 vuoi che ti ricordi come stanno le tue gambe:mrgreen:
        a parte tutto, penso che fotograficamente parlando siano più accattivanti la 1 e la 3 per il semplice fatto che con un semplice gioco di sfuocati, si è potuto ricreare un’emozione palpabile nell’animo di chi osserva, la 2 ( premetto, garba anche al fotografo ) è un pò più superficiale per gli elementi fotografici, però dal suo ha quello sguardo tremendo e penetrante! va beh per fortuna che tra qualche giorno quegli occhi perderanno del tutto la tristezza e saranno immersi nel suo habitat a scrutarne ogni angolo più remoto!

        Ste

  2. Ciao Stefano! Confermo anche io le preferenze di Roberto ma devo dire che l’ultima…. bravo bravo bravo!

    • Grazie Claudio,
      appena torno giù dalla montagna, si fa un’uscita!
      ok? non accetto no come risposta🙂

      Ste

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