Si fotografa solo quello che si conosce!

Intitolo questo post così, una frase che l’amico Roberto mi ha scritto in un e-mail personale!
Il motivo  è dovuto dal fatto che oggi ho fatto un giro con Davide e grazie a tutte le sue conoscenze sulle piante, rettili e tutto quello che è biologia sono/siamo riusciti a fare foto a soggetti che non conoscevo ( e tutt’ora non conosco ) abbastanza per dedicarci dell’approfondimento!
Adesso non so se queste foto lasceranno il segno a chi le guarda, io so solo che ho capito che se si hanno le conoscenze biologiche, etologiche giuste, si può arrivare molto in là, quindi rinizierò a studiare, facendo in modo di arrivare a “fotografare solo tante cose che conosco”:mrgreen:

Per dovere di cronaca metto le foto fatte oggi con la speranza che piovano dal cielo solo critiche, opinioni e pareri per avere qualche dritta in merito, visto che è un campo molto sconosciuto per me, per ogni foto metterò qualche riga per descrivere il soggetto ripreso.

Ecco il primo soggetto molto interessante, si tratta del Bruco Processionaria un “molesto” della natura, molesto perchè può essere urticante grazie ai sui peli che lo ricoprono quasi interamente, Davide mi ha spiegato che processionaria deriva dal fatto che questo bruco, effettua vere e proprie processioni per spostarsi arrivando ad avere una singola e lunghissima fila indiana!

Dopo qualche scatto abbiamo fatto un bel giro in cerca di rettili del tipo Ofidi ( vipere, biacchi, natrici e altro ), tra le pietraie dell’appennino tosco-emiliano! come al solito al primo tentativo la fortuna non mi assiste mai o quasi, grazie a questo mancato incontro ho potuto conoscere più da vicino varie orchidee spontanee presente in questi siti di perlustrazione!

La prima è una Ophrys fuciflora
Fotografata con un 70-200 F/4 L e due tubi di prolunga, sicuramente se avessi avuto un 100 macro avrei potuto fare più cose o meno🙂 , ma ahime!, per il momento mi devo accontentare ( per gran fortuna ) dei tubi che gentilmente Riccardo mi ha donato:mrgreen:

Felice di aver realizzato le prime foto alle orchidee che mi convincono un pò, siamo partiti per la volta di un’altra petraia, alla riceerca dei solidi soggettini lunghi snelli e veloci🙂 i rettili!
Faccio una premessa, io ho come una fobia verso questi soggetti e questo mi porta  a non conoscerli a fondo, beh adesso è ora di mettersi alle spalle le mie paure🙂
Quando ormai ero decisamente rassegnato al non trovare niente, ecco che Davide parte come un missile e trova un Biacco veramente bello e grande, incredibile!!!!!! un serpente a meno di un metro da me, il sangue mi pulsa più del dovuto ma dopo che ho iniziato a interagire con lui ho capito che questa mia fobia si è immediatamente trasformata in rispetto e a allimentato un interesse forte! certo c’è da lavorarci un pò più del dovuto, vero Davide:mrgreen:  eh eh eh eh mi sa che Il ragazzo si è fatto un sacco di risate nel vedermi impacciato difronte a questo stupendo rettile

le foto sono state fatte seguendo un mio principio, scatta seguendo l’istinto, cerca di non pensare a niente e vediamo che succede:mrgreen:
un pò di foto


una ambientata usando il 70 mm dello zoom, certo che il full frame per questi tipi di scatti è un bell’aiuto


beh non potevo essere più felice di così, e tutto in un giorno:mrgreen:, certo il 90% del merito è di Davide che non smetterò mai di ringraziare per tutto il suo appoggio, visto anche che mi ha fatto fare un’altra orchidea sempre presente in loco
trattasi della Ophris bertolonii

~ di viverelanatura su maggio 14, 2011.

6 Risposte to “Si fotografa solo quello che si conosce!”

  1. Ciao Stefano.

    La prima foto è quella che mi piace di più. E’ composta bene, è specifica dell’ambiente, il soggetto appeso fa bene la sua parte nel fotogramma e lo sfondo più visibile secondo me ci sta, visto quanto sopra.

    Le orchidee io, fotografate bene, le ho viste solo poche volte e quelle volte erano fatte con un 300mm… così a sentore non credo che con un 100 macro saresti riuscito a far meglio. Almeno a sentore per avere l’orchidea con una buona pdc avresti dovuto chiudere e lo sfondo sarebbe stato un po’ peggio. Nella prima la diagonale secondo me è un po’ una forzatura e, almeno dal web si ha la sensazione che le zone fuori fuoco siano troppe (per la foto ad un’orchidea si intende, almeno per il mio stereotipo di foto ad un’orhidea).
    La seconda meglio, ma anche lì c’è parecchio che non mi convince. Questo ammettendo la grossa difficoltà nel fotografarle, io non sono mai riuscito ad ottenere quello che volevo, lasciandole dove le ho trovate (n.b. non ho neanche pensato di strapparle, ma appunto lo scatto non mi ha mai soddisfatto, forse tagliando l’erba intorno per una bella area).

    Il biacco non so cosa dire, non essendo al momento interessato a questo tipo di fotografia, sarebbe stupido poter dare delle impressioni. Personalmente a gusti miei ho visto di meglio (per quanto quel meglio a me comunque non faceva ne caldo ne freddo), ma immagino che non sia semplice ne tantomeno agevole la prima volta fare bene.

    Un saluto🙂

    • Ciao Claudiooooo!
      Finalmente!!! è da un pò che non ci si sente e non si scambiano due chiacchere!😉
      Prima di tutto grazie, per il tuo parere molto tecnico e sincero,
      venendo alle foto di orchidee che, premetto anche io ne ho viste di meglio ( ci vuole poco:mrgreen: ), quando ho detto 100 macro, è per aver dei particolari di questi stupendi fiori, soggetti sempre visti ma mai apprezzati a pieno, so di non aver fatto opere d’arte o semplici foto riuscite, purtroppo non sono molto afferrato in questo campo:mrgreen:
      Per me è un mondo ” vergine” dove tutto è nuovo e deve essere esplorato ma soprattutto studiato sia compositivamente che tecnicamente, molto volte tento a sopravalutarmi ( grosso errore ), poi torno con i piedi per terra compro libri e provo a capire, adesso sto studiando il libro di Manunza e Paulis che è concentrato sulle orchidee della Sardegna mi garba semplice e ben fatto!
      sicuramente usare il 70-200 e tubi per questo tipo di fiori non è proprio l’obiettivo giusto, ma per avere un approccio va bene così!

      Li tagliare l’erba significherebbe usare il trattorino di Forest Gump😀, quindi secondo me bisogna giocarsela in maniera diversa.

      Il biacco per me è stato un vero e proprio battesimo del fuoco, solo cercare d’interagire con lui è stata una conquista quindi speriamo nei prossimi😉

      Continua a dire sempre la tua ed essere schietto ed onesto come fai sempre, è un gran pregio

      Ste

  2. Ciao Stefano, anch’ io propendo per un “buona la prima” si intravede qualcosa dell’ ambiente, della pianta ospite c’è un soggetto fermo ed uno attivo, il tutto in una buona luce, nel complesso un’immagine veramente piacevole. Le orchidee troppe ne ho viste ed altrettante ne ho scattate, forse la fotografia riesce talvolta a farci perdere la percezione del bello, del piacevole con il tempo l’emozione legata ad un primo incontro svanisce o peggio si annulla ed anche dei gioielli botanici come le nostre orchidee che crescono spontanee con il tempo ci appaiono banali, comuni, forse io lascerei volutamente dell’ erba attorno alla pianta e cercherei di giocare con gli sfuocati dei fili verdi ed i netto del fiore … chissà ?
    Il biacco a mio avviso mi piace molto la prima, poco la seconda (il fiore mi sembra un po’ troppo) buona l’ ultima ma l’ avrei preferita senza la strada sullo sfondo, ma si sa criticare è facile … Un saluto ed alla prossima

    • Ciao Roberto,
      prprio oggi mi sono riguardato e studiato la vipera che mi hai mandato via e-mail, beh la conclusione è che devo impegnarmi seriamente di più!
      Per le Orchidee mi ritengo fortunato di averne viste poche, tutto mi sembra bello e coinvolgente, tutto nuovo ( come ho scritto a Claudio ) per questo mi sono completamente immerso nel mirino, consapevole dei limiti che i tubi e lo zoom mi ponevano inanzi! per gli sfuocati c’ho provato, anczi mi sa che appena veno su due o tre domande ti verranno poste:mrgreen:

      Per il biacco, che dire la stradellina mi piaceva, mi fa pensare che alla fine non bisogna andare tanto lontano dalle amate e odiate città per vedee questi interessanti soggetti, questo mi ha portato a scegliere questa inquadratura!
      Non so come ringraziarti per tutti i tuoi commenti sempre precisi quindi l’unica cosa che mi viene da dire è GRAZIE!

      Ste

  3. “Si fotografa solo quello che si conosce!” – in quanti dovrebbero leggere questa frase! Capisco perfettamente ciò che volevi dire e non posso che condividere il pensiero. Io fotografo anche ciò che non conosco – ma solo perchè voglio conoscerlo per poi fotografarlo meglio la prossima volta. Ti si apre un mondo nuovo e la fotografia assume una dimensione diversa. Acquista più valore! Ma in quanti fotografano e si fermano allo scatto…senza avere minima idea di cosa hai davanti con chi hai che fare..
    Riguardo le foto che hai presentato sono una più bella del’altra, giuro, non so quale scegliere. Bravissimo.

    • Ciao Viera, felice di leggere il tuo commento qua sul mio blog, Questa frase me la ripete sempre l’amico Roberto e ormai la ritengo mia😀
      Grazie infinite
      Ste

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