Notturni e occhi rossi

Ecco un effetto molto ma molto fastidioso che si può ottenere mentre si fotografano i rapaci notturni con l’uso del flash montato sulla slitta della reflex, durante una sessione fotografica girovagando alla ricerca di questi bellissimi signori della notte….
La causa di questo effetto fastidiosissimo e irreale è dovuta dall’angolo tra flash e obiettivo; questo capita perchè la luce artificiosa del flash stimola la pupilla del rapace ( Barbagianni nell’esempio ), che si riflette nell’obiettivo in quanto l’angolo tra reflex e flash è praticamente pari a 0°….
Non è che sono diventato tutto ad un tratto esperto ma mi sono informato leggendo vari testi di base riguardanti la fotografia naturalistica!
Per scongiurare o attenuare questo effetto separo il flash dalla reflex tramite dei piccolissimi accorgimenti;
Io faccio così:

a) quando con me c’è la Silvia collego il flash su una slitta con contatto caldo dove collego un cavetto sincro che a sua volta verrà collegata alla reflex di turno, da soli non è molto pratico scattare e tenere il flash distante quindi un aiutante semplifica il tutto…

>Foto illustrativa (a): cavetto sincro e cavo che può essere lungo dai 10 cm fino ai 5 mt e anche di più, io ne ho due a seconda dell’utilizzo… uno di 1,5 mt e uno di 3 mt.

Il cavetto illustrato mi serve per il motivo sopracitato, cioè allontanare la fonte luminosa ausiliaria dalla macchina fotografica con la prerogativa di allargare l’angolo tra obiettivo e flash quindi, diminuire drasticamente il pericolo degli occhi rossi, di solito uso quello da 1,5 mt. che ritengo una distanza ideale per questo tipo di foto.

Foto illustrativa (b): se non si ha il classico ed economico cavetto, si può sempre utilizzare una servocellula montata su di un flash esterno che faccio attivare tramite l’utilizzo di un altro flash montato sulla reflex ( chiaramente quello montato sulla macc. Foto. lo punto verso l’oscurità senza indirizzarlo verso il soggetto.
Anche qui la Silvia mi da una grossa mano, tenendo il flash comandato dalla servocellula.

Foto illustrativa (c):
Quando sono in giro da solo, mi sono escogitato un piccolo trucchetto utilizzando i bracci flessibili della manfrotto e i suoi superclamp, attaccando il tutto nel bracciolo dietro della macchina per poi dirigere la fonte luminosa verso il soggetto, qui subentra il cavetto sincro da 3 mt che utilizzo per avere più libertà di movimento e per ridurre il pericolo di scollegamenti vari tra slitta e cavo nel dirigere i/il  flash, certo non è proprio comodissimo ma alcune volte questo piccolo accorgimento mi ha tolto le castagne dal fuoco:mrgreen:

Tutti i casi citati qui sopra, hanno riprodotto foto con occhi fedeli!😉
questa è una foto fatta con flash ad una distanza di 1,5 mt. dalla reflex


Le due foto del Mitico Tyto sono crop spinti per documentare il tutto😉

dimenticavo c’è un altro sistema chiamato S.PHOTOCCHOPPER ma qui si entra in un campo soggettivo quindi mi fermo qui;:mrgreen:

~ di viverelanatura su marzo 9, 2010.

2 Risposte to “Notturni e occhi rossi”

  1. Interessante Steve! Non commento la parte tecnica perché non ne sono ancora in grado, ma posso dirti che mi piace un sacco l’ultimo scatto del barbagianni, STUPENDO!🙂

  2. Grazie Riccardo…..
    dai prossimamente li farai anche te😉

    ciaooooo

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