Ritratto di un piviere

•agosto 28, 2014 • Lascia un commento

Oggi vorrei proporre una mia interpretazione di ritratto di Piviere tortolino.
Penso che quando si ha la possibilità di avere davanti al proprio obiettivo un soggetto stra-confidente come questo piviere d’altura, bisogna azzardare il più possibile, tentare nuovi approcci, ma soprattutto dare sfogo al proprio istinto, perché e se non lo si fa, si potrebbe essere autori di una occasione persa. 
Quel giorno, il soggetto mi ha concesso tante foto, in controluce, ambientato, di lato, frontale e così via, poi però scorrendole in fretta nello schermo della reflex, mi sono accorto che stavo facendo le stesse foto di sempre, sempre uguali, sempre perfette ai miei occhi, ma sempre nuove copie per sostituire quelle dall’anno prima, finché…
…finchè un lampo a ciel sereno: Perché non esasperare l’inquadratura stringendola il più possibile?  la luce dell’alba e la confidenza del soggetto potevano essere elementi fondamentali per una foto diversa da quelle gia fatte in passato, e così è stato!

Ritratto

Scatto eseguito con Nikon D800, colpetto di flash, 105mm macro.

Un dolce risveglio

•agosto 7, 2014 • 2 commenti

Sennes – Braies – Fanes, 2014.

Che risveglio quel giorno,
Sono le 5:00 di una domenica di Luglio, i segni sul mio volto sono testimoni di una notte passata all’interno di una tenda fredda e poco accogliente,  l’aria è resa pungente da una brezza leggera che sbuffa di tanto in tanto, l’umidità delicatamente satura l’ambiente ed il corpo, il silenzio è sovrano,  tutto è  sospeso tra immaginazione e realtà.
Essere li ad aspettare che lo spettacolo abbia inizio non ha prezzo, quell’attesa,  quelle speranze, ma soprattutto quell’armonia ritrovata durante una sessione fotografica, saranno sempre ricordi splendidi incisi nella mia memoria…

…Ore 5:40, l’oscurità cede il posto alla luce, un’altra emozione prende vita.

Un dolce risveglio

 

Nikon d800, nikon 24-70 f/2.8, polarizzatore e filro Lee 0.6 soft

 

Intimità di un faggio ( Luglio 2014 )

•luglio 31, 2014 • Lascia un commento

Un giretto nel cuore dell’appennino tosco emiliano.

In questi giorni camminare all’interno delle faggete, grazie alle incessanti piogge, è una gioia, una vera goduria olfattiva e visiva, il bosco è impregnato di odori, funghi, fioriture tardive, ed altro ancora.
Presenze evanescenti , come il passaggio di un gruppo di cinghiali che con il loro caratteristico odore selvatico hanno saturato tutta quella parte di bosco arata dal loro grifo ( sommità del muso ), segno caratteristico di quella ricerca incessante di tuberi ed agli che il sottosuolo ogni giorno gli dona.
La cosa più incredibile  però è il muschio, di un colore intenso che dipinge con il suo verde tutto il bosco.
Non è stato difficile entrare in sintonia con questo spettacolo naturale, tutto il silenzio attorno a me era contemplativo, bisognava solo aspettare l’idea o l’ispirazione giusta. Questa foto è nata così!
L’intimità di un faggio, questo è quello che mi sono sentito di fotografare quel giorno.
Il polarazzatore mi ha aiutato ad accentuare quel verde intenso, infatti in post produzione non ho dovuto saturare e con l’utilizzo di un obiettivo di qualità come l’85 pc-e Nikon, mi ha permesso di non abusare della nitidezza ( che lente! )
Buona gironata

intimità di un faggio

 

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: