Camminare al crepuscolo a metà Settembre.

•settembre 16, 2014 • Lascia un commento

Camminare al crepuscolo inoltrato tra le grandi faggete, scariche di adrenalina che nessuna foto potrà mai raccontarti a pieno, una voce rauca spezza il silenzio circostante, un colpo di tosse, una mono nota continua e lamentosa ma nello stesso tempo dolce ed armoniosa, è il bramito, il dolce canto d’amore del cervo.

Camminare nella faggeta al crepuscolo inoltrato tra le grandi faggete, tozzi e possenti rumoreggiano tra i faggi, lunghi solchi come vie in costruzione s’intravedono nel bosco, è il cinghiale possente ed incredibilmente bello, la scrofa con i lattonzoli ormai divenuti rossi senza striature a zigzagare tra un insoglio ed un faggio con la loro caratteristica frenesia di gruppo.

Camminare al crepuscolo inoltrato tra le grandi faggete con solo la luce lunare a farti compagnia, Io unica presenza fuori luogo, Io impaurito per ogni rumore, io emozionato per ogni canto che ti penetra nel petto, IO continuamente violentato da emozioni forti, sto assaporando cos’è la fotografia naturalistica senza nemmeno scattare una foto.

Alcune volte la foto non importa, la sua importanza è resa inutile davanti a quello che si prova camminando al crepuscolo inoltrato tra le grandi faggete.

Ste

Ritratto di un piviere

•agosto 28, 2014 • Lascia un commento

Oggi vorrei proporre una mia interpretazione di ritratto di Piviere tortolino.
Penso che quando si ha la possibilità di avere davanti al proprio obiettivo un soggetto stra-confidente come questo piviere d’altura, bisogna azzardare il più possibile, tentare nuovi approcci, ma soprattutto dare sfogo al proprio istinto, perché e se non lo si fa, si potrebbe essere autori di una occasione persa. 
Quel giorno, il soggetto mi ha concesso tante foto, in controluce, ambientato, di lato, frontale e così via, poi però scorrendole in fretta nello schermo della reflex, mi sono accorto che stavo facendo le stesse foto di sempre, sempre uguali, sempre perfette ai miei occhi, ma sempre nuove copie per sostituire quelle dall’anno prima, finché…
…finchè un lampo a ciel sereno: Perché non esasperare l’inquadratura stringendola il più possibile?  la luce dell’alba e la confidenza del soggetto potevano essere elementi fondamentali per una foto diversa da quelle gia fatte in passato, e così è stato!

Ritratto

Scatto eseguito con Nikon D800, colpetto di flash, 105mm macro.

Un dolce risveglio

•agosto 7, 2014 • 2 commenti

Sennes – Braies – Fanes, 2014.

Che risveglio quel giorno,
Sono le 5:00 di una domenica di Luglio, i segni sul mio volto sono testimoni di una notte passata all’interno di una tenda fredda e poco accogliente,  l’aria è resa pungente da una brezza leggera che sbuffa di tanto in tanto, l’umidità delicatamente satura l’ambiente ed il corpo, il silenzio è sovrano,  tutto è  sospeso tra immaginazione e realtà.
Essere li ad aspettare che lo spettacolo abbia inizio non ha prezzo, quell’attesa,  quelle speranze, ma soprattutto quell’armonia ritrovata durante una sessione fotografica, saranno sempre ricordi splendidi incisi nella mia memoria…

…Ore 5:40, l’oscurità cede il posto alla luce, un’altra emozione prende vita.

Un dolce risveglio

 

Nikon d800, nikon 24-70 f/2.8, polarizzatore e filro Lee 0.6 soft

 

 
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